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I PRINCIPALI VANTAGGI DELLA SIGARETTA ELETTRONICA

Il liquido per sigaretta elettronica è formato da 2 macro componenti, la base e l’aroma. In commercio si trovano i due componenti separati in modo che l’utente esperto si possa fare i propri liquidi e le proprie ricette oppure i liquidi già pronti, preparati, studiati e miscelati dalle Case produttrici; in pratica è come comprare al supermercato la base per la torta e il ripieno oppure andare in pasticceria a comprarne una già pronta!

Una base neutra per sigaretta elettronica è composto principalmente da due componenti, VG (Glicerolo Vegetale) e PG (Glicole Propilenico); il VG è una sostanza vischiosa e densa che dà corpo al vapore, il PG è invece fluido ed è il veicolante dell’aroma. A queste due componenti può venire aggiunta la nicotina e una piccola percentuale di acqua; piccolo inciso, la base neutra è svapabile così com’è e ha un caratteristico sapore dolciastro dato dal VG.

La quasi totalità delle basi e dei liquidi in commercio si divide in due tipi, la standard che è composta dal 50% di VG e dal 50% di PG, e quella da cloud chasing ( o più semplicemente da cloud) composta dal 70% di VG e dal 30% di PG; sono dette comunemente “la 50/50” e “la 70/30”. Agli albori dello Svapo la standard era composta da 50%PG, 40% VG e 10% di acqua, questo perché gli atomizzatori dell’epoca non riuscivano a “digerire” basi troppo dense, oggi solo alcuni liquidi commerciali entry level utilizzano ancora questa miscela.

La 50/50 è prodotta con gradazioni di nicotina che vanno da 0mg/ml a 18mg/ml (in genere 0, 4.5, 9, 12, 18), la 70/30 invece si trova con gradazioni di nicotina di 0mg/ml, 1.5 mg/ml e 3mg/ml; in soldoni i vari valori di nicotina significano che se voi svapate 1ml di liquido a 9 mg/ml nell’arco di una giornata avrete assunto 9mg di nicotina, se svapate 3ml a 9 mg/ml avrete assunto 27mg di nicotina e così via.

 

 

Struttura molecolare della nicotina

 

Da ricordare che la nicotina è un veleno e la dose letale per l’uomo si attesta tra 0.5 e 1 mg/kg corporeo, quindi circa 60mg (valore medio). Non preoccupatevi, se state assumendo troppa nicotina il vostro corpo vi avvisa per tempo con mal di testa,  giramenti di testa e nausea….

Perché questa diversità nella composizione della base (e quindi dei liquidi)? Semplicemente per la diversa destinazione d’uso: la 50/50 va utilizzata su dispositivi per tiro di guancia e aromatizzazione standard, la 70/30 su dispositivi per tiro di polmone, con aromatizzazione maggiore ed è in grado di produrre nuvole di vapore molto dense! I PV per tiro polmonare hanno testine e afflussi di liquido studiati per gestire correttamente le basi dense (quindi con alto contenuto di VG, le 70/30) e sono in grado di produrre ingenti quantità di vapore denso, se utilizzassimo una base 50/50 il nostro atomizzatore non sarebbe in grado di trattenere un liquido così fluido con spiacevoli perdite di prezioso liquido dai condotti dell’aria.


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Un esempio di atom adatto a questo tipo di liquido
è il Melo 5 di Eleaf

melo 5

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Allo stesso modo un atomizzatore studiato per lavorare con la base 50/50 non riuscirebbe a gestire una base densa,
dando problemi di alimentazione e restituendo dopo pochissimi tiri un sapore di bruciato
(sì, state in pratica vaporizzando cotone asciutto).

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Un esempio di atom adatto a questo tipo di liquido
è il Nautilus 2S di Aspire

Nautilus 2S Aspire

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Per questa ragione le basi 70/30 hanno concentrazioni di nicotina più basse rispetto alle basi 50/50, proprio perché utilizzando un dispositivo per DL si vaporizza molto più liquido ad ogni tiro e viene quindi dispensata una maggior quantità di nicotina ad ogni puff; svapando in DL si consumano tranquillamente 10 o 15 ml di liquido a 3 di nicotina al giorno, svapando in MTL il consumo giornaliero si aggira intorno ai 3 o 4 ml a 9, quindi rispettivamente un totale di 30mg e di 27mg.

GLI AROMI

Gli aromi si possono dividere il due grandi gruppi, i sintetici e gli organici. Vorrei precisare che nello Svapo l’uso del termine “organico” non si riferisce a prodotti “biologici”, ma ad aromi estratti tramite varie tecniche quali macerazione, condensazione, percolazione e potrebbe quindi considerarsi un uso improprio o fuorviante del termine. La definizione “tabacco organico” è stata usata soprattutto nell’ambito degli aromi al tabacco alla comparsa degli estratti, per differenziare i primi aromi creati utilizzando estratti o macerati (derivati quindi da qualcosa di organico, la foglia di tabacco!) da quelli sintetici già presenti sul mercato. Le definizioni corrette da utilizzare sarebbero però  “aromi artificiali”, “aromi naturali” ed “estratto”, che sono poi quelle riportate sulle etichette dei liquidi.

Gli aromi artificiali sono creati in laboratorio e sono i più utilizzati nell’ambito dello Svapo per la loro facile reperibilità, per la loro fedeltà di gusto, per la loro stabilità aromatica e perché non sono aggressivi sulle testine e sulle resistenze. In commercio si trovano i singoli aroma (fragola, banana, mela) oppure delle ricette. In genere gli aromatieri creano delle vere e proprie ricette, unendo e mescolando sapientemente i vari aromi con tutta una serie di correttori per creare dei prodotti il più possibile appetibili. Queste ricette vengono poi vendute come “aroma” per il DIY o come liquido pronto.

 

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ULa struttura molecolare della vanillina,
la molecola che conferisce il caratteristico
profumo di vaniglia
 

 Tutti gli aromi sono composti da molecole, che unendosi e fondendosi vanno a comporre quello che noi recepiamo come gusto: tanto per darvi un’idea della complessità di questi aromi artificiali, l’aroma fragola è composto da 250 molecole, l’aroma cioccolato da 600 molecole e l’aroma caffè tostato da 900 molecole…

 

Gli aromi naturali sono invece utilizzati perché restituiscono il vero e autentico sapore della materia prima da cui sono estratti. Il vero gusto del tabacco è pressoché impossibile da ricreare con aromi artificiali, così molti aromatieri e produttori hanno iniziato a estrarre le molecole direttamente dalle foglie creando i cosiddetti “macerati” o “estratti”. Non mi dilungo in questa sede sulla differenza tra i vari metodi di estrazione, vi dico solo che tutti gli aromi naturali e/o estratti sono deliziosi, ma hanno la grossa pecca di rovinare in pochissimo tempo le resistenze; seppur filtrati e ripuliti quanto più possibile da cere e resine, gli estratti presentano sempre dei residui di sostanze incrostanti che i sintetici non hanno, inoltre le molecole aromatiche di un estratto sono fisicamente più grosse e meno volatili. Queste molecole altro non sono che i terpeni, cioè le biomolecole costituenti degli oli essenziali, che caratterizzano il gusto e l'odore proprio di quella pianta; i tabacchi estratti sanno veramente di tabacco proprio per la presenza dei terpeni.  Per darvi un’idea, con un liquido artificiale riuscite a cambiare la testina ogni 30ml svapati, con un estratto dopo soli 10ml la vostra coil è incrostata di residui organici e da buttare; si consiglia infatti l’utilizzo di questo tipo di aroma/liquido solo a chi rigenera i propri atomizzatori.

 

La percentuale di aroma disciolto in una base è fondamentale, un liquido troppo aromatizzato risulterà insvapabile e nauseante, uno poco aromatizzato eccessivamente blando e poco appetibile. Una base 70/30 richiede un maggiore carico di aroma per compensare la dolcezza del VG e sopperire alla relativa carenza del PG (il veicolante dell’aroma), inoltre un liquido studiato per il DL necessita di una maggiore aromatizzazione proprio per il modo in cui viene utilizzato: il vapore non resta molto a contatto con le papille gustative dato che viene inalato direttamente, si preferisce quindi esaltare maggiormente le note di testa e di coda del bouquet aromatico e aumentare la percentuale di aroma di un punto o due. Le miscele aromatiche per il tiro di guancia invece sono più bilanciate e meno aromatizzate, dato che il vapore viene prima aspirato nella bocca (dove staziona e da modo alle molecole aromatiche di "farsi sentire") e successivamente nei polmoni; in questo caso si preferisce dare peso al "corpo", lasciando alle note di testa e di coda il compito di bilanciare il tutto o di aggiungere sfumature.

In conclusione, che lo faccia tu stesso o un produttore, un liquido è sempre composto da una base e da aromi; nel frattempo se non sei sicuro di cosa fare gustati i liquidi già pronti che sono studiati da professionisti, ne esistono davvero un’infinità e per tutti i gusti!